Le Benducce
Agriturismo e Storia a Montalcino

Antica viabilità nel suburbio a sud di Montalcino

Soffermandoci sulla carta sintetica dell’antica viabilità nell’area di mezzogiorno del suburbio di Montalcino, possiamo immaginare di accompagnarci ai pp. Agostiniani sulla strada quando si recavano al podere de Le Benducce tenuto in proprietà per secoli.

Lasciato il loro convento di S. Agostino, che oggi ospita il museo montalcinese, i reverendi padri raggiungevano la Porta al Cassero in prossimità del torrione di S. Giovanni nell’angolo di sudovest della Fortezza. Uscivano dalla città sulla strada in forte discesa lungo il bastione mediceo aggiravano il profondo sperone ormai scomparso per attraversare lo spazio della «sella» (ved. Le Benducce nella bufera) e, superata alla loro sinistra la Strada dei Troscioni che precipitosamente portava alla Porta Cerbaia, s’incamminavano per la risalita della Via Grossetana

Pochi metri, e prima di raggiungere l’Osteria di Fuori, i padri voltavano a sinistra sulla Via delle Benducce, superavano il podere della Palazzetta per discendere poi lungo la dorsale del colle d’Osticcio nella contrada delle Benducce fino al loro podere. La via, che aveva rappresentato nell’assedio spagnolo del Cinquecento il collegamento interno dell’intero schieramento imperiale, discendeva oltre il podere per incontrare, come ancor oggi, l’antica strada proveniente da Castelnuovo dell’Abate che all’altezza del podere Colombaio, non lontano dal convento dell’Osservanza, incrociava quella proveniente da S. Quirico d’Orcia e da Torrenieri per Montalcino.

Sono evidenziate nella carta le odierne strade che portano da Montalcino a Castelnuovo dell’abate e a Torrenieri, risalenti alla seconda metà dell’Ottocento, e la Variante d’Osticcio aperta negli anni Cinquanta del secolo scorso, per orientare meglio la nostra immaginazione nel seguire la passeggiata dei reverendi padri.

Occorre osservare che la costruzione del campo sportivo addossato alla Fortezza e l’apertura della Circonvallazione hanno prodotto definitivamente il riempimento della «sella» e la scomparsa della Strada dei Troscioni.

 

 

Le mappe catastali del 1822 mostrano chiaramente la contrada delle Benducce che si estende verso est dalla strada che sale il colle d’Osticcio qui la Via Grossetana, fino all’antica strada per Castelnuovo dell’Abate che la delimita a est e da nord, dalla strada per da Montalcino a S. Quirico d’Orcia e Torrenieri, fino al fosso di Boccavecchia che la delimita a sud.

La caratteristica saliente del territorio è la forte orizzontalità rimarcata dall’andamento dei corsi d’acqua e delle strade. Aspetto questo che, come si vede nella nota di toponomastica, è da ritenere ne abbia determinato il nome.

 

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