Le Benducce
Agriturismo e Storia a Montalcino

Antimo Pescatori

La casa da spasso

 

Antimo Pescatori, acquistate nel 1868 le nostre Benducce, concepisce e realizza il progetto di una sua casa da spasso ampliando l’antico edificio rurale. Infatti nel relativo Campione catastale, una parte del fabbricato risulta trasferita nel maggio 1883 nel neonato Catasto Urbano del Comune di Montalcino.

La casa da spasso fu una moda montalcinese abbastanza diffusa nella seconda metà dell’Ottocento. Dimora adeguata all’esigenze della condizione sociale del proprietario era destinata al soggiorno per brevi periodi o in particolari occasioni, sempre piacevoli (cfr. La tesa della ragnaia) . Certamente per ‘cambiare aria’ in estate. Per seguire i momenti delle raccolte, si pensi alla vendemmia e alla svinatura. Era soprattutto il luogo ideale per la caccia: proprio a Le Benducce il Pescatori aveva trovato l’antica ragnaia dei frati per le tese degli uccelli, promettente nell’autunno avanzato arrosti abbondanti. 

Le case da spasso, in genere unite alla casa del contadino, si distinguevano decisamente dalle ville. Si riconoscevano subito dall’esterno per un tono gentile che conferiva loro  l’intonacatura delle pareti, la presenza delle persiane alle finestre e il solido portoncino d’ingresso. Antistanti un breve impietrato per tener lontano il fango e gli animali, cespugli floreali e tracce d’aiuole che accennavano a un giardino. All’interno, per un andito, dove pendevano alle pareti i fucili e la cacciatora, si accedeva al cuore della casa il salotto con la cucina. Semplici e vaghe erano le decorazioni alle pareti del salotto dove si aprivano le porte delle camere arricchite con sovrapporte dipinte.  Dal soffitto calava sul grande tavolo da pranzo il lampadario a petrolio. In giro sedie, molte, la comoda vetrina cavata nel muro e ingentilita da intagli, il caminetto e sopra una pendola. Alla parete un divanetto di fine schiancia che serviva se i commensali erano numerosi. Tutto in noce e di un certo tono. Fuori altri ambienti, la piccola cantina che era anche oliaio, la stalla con il calesse. Tutto nel complesso rivelava la discreta agiatezza del proprietario.

 

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